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BOSTON MARRIAGE

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  di Caterina Bagioni, Martina Pepe e Teodora Zamfirova Il meccanismo messo in moto da “Boston Marriage”, il testo di David Mamet che abbiamo visto rappresentato a chiusura della stagione di prosa domenica 30 aprile, è un caleidoscopio di emotività, drammaticità, disperazione, coraggio, perfidia, amore e intelligenza tutte femminili,  splendidamente diretto da Giorgio Sangati e recitato (con che ritmo!) da tre meravigliose attrici : Maria Paiato/Anna, Mariangela Granelli/ Claire e Ludovica D’Auria/ Catherine, la cameriera. La vicenda si svolge all’interno di una casa borghese nell’America puritana di fine ‘800 e il titolo stesso è un’espressione per indicare una convivenza al femminile ovvero un amore saffico del tempo. In realtà c’è molto di più di questo: anzitutto il tema dell’ipocrisia e della mancanza di libertà della buona società, che non può accettare questo tipo di relazione, definita dalle stesse protagoniste con varie perifrasi, a volte semplicemente come “amicizi...

DIPLOMAZIA AL TEATRO ALIGHIERI DI RAVENNA

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  di Martina Pepe e Alex Tagliati Parigi, agosto 1944. È notte. C’è afa. In lontananza suoni di spari e scoppi di cannone, intervallati da silenzio. La capitale è ancora sotto il tacco tedesco, sebbene gli alleati dopo lo sbarco in Normandia insieme ai partigiani francesi stiano per liberarla. Proprio per questo, un ordine omicida è stato emanato direttamente da Hitler: far saltare in aria l’intera città. Siamo in una stanza del centro di comando nazista: tutto sembra stabilito, tutto è ormai pronto, le cariche di esplosivo già piazzate. Basta una telefonata ai suoi ufficiali e, nel cuore di questa lunga notte, il nuovo governatore tedesco, il generale Dietrich von Choltitz, avrà compiuto la sua missione: il massacro di centinaia di migliaia - forse oltre un milione - di innocenti, inermi e inconsapevoli cittadini e contemporaneamente l’annientamento di secoli di storia, arte e identità di un intero popolo. Lo scopo ufficiale è una manovra militare: rallentare l’avanzata angl...

A TEATRO CON GOLDONI: I DUE GEMELLI VENEZIANI

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  di Caterina Bagioni, Silvia Garofalo, Martina Pepe, Teodora Zamfirova Che emozione! Oggi pomeriggio al Teatro Alighieri è andata in scena una delle perle di Carlo Goldoni: I due gemelli veneziani con la regia di Valter Malosti. Si tratta di una commedia degli equivoci con i classici scambi di persona e personalità dei due fratelli del titolo splendidamente interpretati da Marco Foschi (Zanetto/Tonino) e dalla brillantissima compagnia di attori che si è avvicendata in due ore di recitazione letteralmente volate via fra le risate nostre e di tutto il pubblico presente. Non solo abbiamo visto in atto tutta la modernità goldoniana e della sua famosa riforma già studiata lo scorso anno, ma qui la marcia in più era data dall’inattesa tinta da “black comedy” che in sottofondo ha aleggiato lungo tutta la vicenda, culminando nel finale col sulfureo Pulcinella (l’ottimo Marco Manchisi, interprete anche di Arlecchino), una sorta di angelo della morte con tanto di ghigno diabolico. Alla f...